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COVID-19 : L’ozono lo elimina?

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COVID-19 : L’ozono lo elimina?

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo per fare chiarezza su quale sia lo stato della ricerca in Italia e nel Mondo che ci consente di asserire che la sanificazione con Ozono in ambienti chiusi riesca ad annientare il virus COVID-19.

In primo luogo dobbiamo fare delle Premesse:

  • Non sono stati ancora resi noti i risultati dell’unico studio specifico fatto sino ad ora al Mondo. Chi ha avviato lo studio è L’istituto di Virologia di Hubei (http://english.whiov.cas.cn/). Nella procedura è stato previsto di sottoporre ad Ozonizzazione il COVID-19 presente su diverse superfici, a diverse temperature, sia in condizioni di bassa umidità che su superfici umide. I risultati, come dicevano, dovevano essere pubblicati sulla rivista Virology (https://virologyj.biomedcentral.com/) alla fine del mese di marzo 2020 ma, ancora in questo momento, non sono state fatte pubblicazioni al riguardo.
  • Una informazione invece che è sicuramente falsa è quella relativa alla sopravvivenza del Virus per un massimo di poche ore su superfici plastiche e sui metalli diffusa dalla O.M.S. (https://www.who.int/) . Sulla rivista Thailand Medical News ( https://www.thailandmedical.news/) infatti, in un articolo del 31 Marzo,2020, si asserisce che è più che realistico pensare che il COVID-19 possa resistere addirittura fino a sette giorni in condizioni particolari di umidità e temperatura se non esposto alla luce del sole.

Che cosa si sa con certezza ad oggi:

In attesa che vengano divulgati i dati scientifici delle prove di laboratorio in corso, bisogna utilizzare le informazioni in nostro possesso per comprendere se l’Ozono sia uno strumento utile o meno alla distruzione del Virus.

Esistono 17 studi scientifici che hanno dimostrato che l’Ozono sia in grado di distruggere molti tipi di Virus incluso il Virus della SARS-COV che è uno stretto cugino del COVID-19.

In particolare, i due virus, entrambi della famiglia dei coronavirus, non fanno parte della famiglia dei virus  ”naked virus”  ma sono virus che hanno un rivestimento esterno e sono scientificamente chiamati virus avvolti “enveloped viruses”.

La sostanza che compone i due involucri dei virus è identica. Più precisamente gli involucri sono costituiti da molecole lipidiche.

Nello studio effettuato sull’efficienza dell’ozonizzazione sul virus SARS-COV è dimostrato che le grandi capacità di ossidazione dell’Ozono rompono le molecole lipidiche in siti con configurazione a legami multipli. Una volta che l’involucro lipidico è stato frammentato, il suo nucleo di DNA ed RNA non può sopravvivere e quindi il Virus è stato annientato.

Allo stesso modo, essendo il rivestimento uguale, ci sono numerosi scienziati che concordano nell’affermare che anche l’involucro del virus COVID-19 possa essere distrutto dall’ossidazione dovuta all’ozono.

Sono stati effettuati anche studi sui virus non avvolti (Adenoviridae, Picornaviridae, vale a dire poliovirus, Coxsachie, Echovirus, Rhinovirus, Epatite A ed E, e Reoviridae (Rotavirus). Sono costituiti da un nucleo di acido nucleico (fatto di DNA o RNA) e da un rivestimento di acido nucleico, o capside, fatto di proteine. L’ozono, tuttavia, a parte la sua ben nota azione sui lipidi insaturi, può anche interagire con determinate proteine ​​e i loro costituenti, vale a dire gli amminoacidi. In effetti, quando l’ozono viene a contatto con le proteine ​​del capside, si formano idrossidi proteici e idrossidi proteici lasciando il virus privo di protezioni contro lo stress ossidativo.

In conclusione:

E’ provato scientificamente che l’ossidazione provocata dall’ozono è in grado sia di frammentare l’involucro del virus e sia di interagire con le proteine del capside, lasciando scoperto il nucleo del virus che, in questa situazione non ha possibilità di sopravvivenza.

Altre informazioni:

Da lungo tempo si conosce l’azione dell’ozono sui virus ed al momento non esiste alcuna evidenza scientifica che esista un solo virus capace di sopravvivere se esposto all’ossidazione provocata dall’ozono. L’Ozono viene utilizzato come presidio medico nella sanificazione anche in ambienti ospedalieri e medici. L’ozono non ha controindicazioni nell’utilizzo e non genera residui inquinanti.

I tempi di somministrazione e di esposizione:

Sono oggi disponibili indicazioni del Ministero della Salute riguardo i tempi di esposizione necessari alla distruzione dei virus. Nelle suddette indicazioni è previsto che per ottenere la distruzione dei virus sia sufficiente una concentrazione di ozono variabile da 0,2 a 4,1ppm per un periodo <20 minuti.

Ricordiamo che i tempi di esposizione devono essere conteggiati dal momento in cui viene raggiunta e mantenuta la concentrazione prevista. In modo cautelativo quindi, abbiamo deciso di aumentare a 6 ppm la concentrazione di Ozono e di portare a 30 minuti il tempo di esposizione.

Indicazioni:

Sulla base di quanto riportato e delle ultime indicazioni scientifiche disponibili, abbiamo deciso di consigliare, per l’eliminazione del COVID-19, i seguenti parametri:

  • Tempo di somministrazione = 20 minuti
  • Tempo di esposizione= 30 minuti
  • Concentrazione = 6ppm

Andando ben oltre le concentrazioni ed i tempi di esposizione previsti e consigliati anche dal Ministero della Salute.

Fonti:

Ultimo aggiornamento:

Ultimo aggiornamento effettuato in data 31/3/2020.

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